
teoria copernicana: Galileo è stato il primo a verificare empiricamente la teoria copernicana rivoluzionando così il pensiero dell’epoca basato sulle verità della Chiesa. Per il cardinale Bellarmino l’importante era non affermare che il sole fosse realmente al centro dell’universo. Il copernicanesimo rispecchia, però la vera struttura dell’universo
svolta: Galileo inventa il telescopio per verificare che veramente il sole è al centro dell’universo, mettendo in crisi le convinzioni derivate e affermate da Aristotele.
rivoluzione: la sua è stata sia una rivoluzione in ambito scientifico perché ha gettato le basi della scienza moderna sia una rivoluzione culturale in quanto ha contributo alla ridefinizione dei rapporti tra scienza e religione.
vita: Galileo nasce a Pisa nel 1564, studiò a Firenze e ottenne le prime cattedre a Pisa e poi a Padova. Questo periodo è caratterizzato da una stabilità economica. Nel 1609 costruisce il cannocchiale per l’osservazione dei corpi celesti. Viene nominato “matematico primario” dal granduca di Toscana. Nel 1616 viene poi processato per i suoi ideali a Roma, con la pena di non poter più divulgare e insegnare. nel 1633 subisce un altro processo ed è costretto ad abiurare. Muore poi ad Arcetri nel 1642.
scoperte: Galileo scopre le macchie solari, che la luna e la terra sono costituite dalla stessa materia, i cicli di Venere, i quattro satelliti di Giove (chiamati poi medicei). Galilei prova dunque la falsità delle affermazioni aristoteliche.
Lorini: frate domicano che condannò nel 1612 l’eresia copernicana. Galileo dovette dunque provare sia a difendere la libertà della scienza ma anche lui stesso.
Bibbia: secono Galileo non può essere utilizzata come mezzo di conoscenza perché è un libro con uno scopo etico e religioso e non scientifico
competenze: Galileo sostiene che tra Chiesa e scienza vi sia solo una separazione di competenze, infatti il campo della Chiesa è diverso da quello della scienza. La chiesa però si scagliò subito contro di lui.
Barberini: vescovo che aiutò Galileo con le sue teorie e gli permise di vivere più tranquillamente. Galileo quindi scrisse il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano con l’obiettivo di far emergere la verità della scienza. I protagonisti sono Simplicio, Sagredo e Salviati.
critica: Galileo critica il principio d'autorità dando vita a una scienza nuova costituita dall'unione dell'esperienza e della ragione e dall'osservazione e dalla matematica. Il principio d'autorità quindi trasmette una conoscenza sterile e astratta dove l'esperienza è negata.
essenzialismo: il sapere tradizionale ricerca solo l'essenza dei fenomeni naturali
finalismo: considera le parti che compongono la natura fisica e sono orientate all'utilità dell'uomo
sensate esperienze: esperienze compiute mediante i sensi, in particolare l'utilizzo della vista. le sensate esperienze sono alla base del metodo sperimentale e coincide con la fase di raccolta dei dati
necessarie dimostrazioni: conclusioni partendo da un'intuizione di base, formulando un'ipotesi attraverso deduzioni logico-matematiche. L'interesse è sempre teorico.
cimento: messa alla prova dell'affermazione scientifica, coincide con la verifica sperimentale. C'è la necessità di creare un laboratorio in alcuni casi soltanto ideale perchè le condizioni non sono riproducibili.
universo: è inteso come un libro scritto in lingua matematica, i caratteri sono i triangoli, le circonferenze. C'è quindi una concezione matematica dell'universo e della natura.
qualità: si distinguono in oggettive (grandezza e numero) e soggettive (colore, odore). Lo scienziato deve studiare solamente le qualità oggettive
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