Cartesio: pensatore dalla massima importanza da molti considerato il padre della filosofia moderna per aver messo in discussione il sapere tradizionale e aver spostato il fulcro della ricerca sul soggetto e sulla sua razionalità. Tentando di scoprire le reali possibilità della ragione umana. Lui visse in un epoca dove il pensiero tradizionale era in forte crisi in seguito alla rivoluzione scientifica. Lui mise in dubbio l’intero sistema delle conoscenze affermando l’inesistenza di un metodo efficace capace di guidare gli uomini
vita: Cartesio nacque in Francia nel 1596 si laureò in diritto canonico e civile. SI arruolò nell’esercito e nel 1620 iniziò dei viaggi in Italia, in Olanda e in Svezia dove muore nel 1650. LE sue opere sono Regole per la guida dell’intelligenza, il Discordo sul metodo e le Meditazioni sulla filosofia.
Ragione: Cartesio ha una visione ottimistica della filosofia sostenendo che la ricerca del sapere è possibile se si utilizzano particolari tipi di indagine. Innanzitutto bisogna dotarsi si buon senso e sviluppare la capacità di distinguere il vero dal falso. L’essenziale è applicare bene l’intelligenza.
Metodo: significa cammino che porta aventi, per Cartesio il metodo è basato su alcune regole essenziali. L’aritmetica e la geometria possiedono un buon metodo e ammettono solo rigorose dimostrazioni.
Filosofia: Per Cartesio la filosofia è la scienza fondamentale sulla quale poggiano tutte le altre discipline. Cartesio era determinato ad andare alle radici del sapere trovando un fondamento
Regole: Cartesio enuncia le regole del metodo nel “Discorso sul metodo”. La prima regola è quella dell’evidenza (accogliere come vero ciò che si presenta come evidentemente tale. Secondo Cartesio la chiarezza e la distinzione sono i cardini per la verità. Un idea è chiara quando si afferma in modo vivido. Un’idea quando è distinta da ogni altra e definita in se stessa. La seconda regola è quella dell’analisi (prescrive di dividere ogni problema dalle sue parti, suddivisione delle difficoltà). LA terza regola è quella della sintesi (procedere nella conoscenza passando dagli elementi più semplici a quelli più complessi, passaggio graduale) La quarta regola è quella dell’enumerazione (prescrive di fare sempre revisioni generali e a verificare attentamente)
Dubbio: Il metodo prescrive che bisogna dubitare di tutte le cose. Cartesio elabora quindi il subbio metodico mettendo in dubbio tutta la realtà partendo da quella sensibile poiche a volte i sensi ingannano gli uomini (bastoncino nell’acqua ricurvo quando in realtà non lo è). LE conoscenze da considerare vere sono quelle dellìartitmetica e della matematica. MA il dubbio di Cartesio si è esteso fino a diventare iperbolico.
Cogito: Il cogito per Cartesio è l’evidenza che sfugge dal dubbio perché il pter mettere in dubbio qualcosa significa che il soggetto pensa e dunque esiste (cogito ergo sum). Il cogito dipende però dalla premessa “tutto ciò che pensa esiste”. Pensare ed essere sono aspetti di un’unica esperienza intuitiva. Attraverso il dubbio il filosofo è giunto a una certezza incontrovertibile “l’individuo esiste come soggetto pensante”.
Razionalismo: orientamento di pensiero che vede nella ragione, intesa come intelligenza geometrica e matematica, l’unica guida affidabile per l’uomo nella sua ricerca conoscitiva. Ogni conoscenza deriva dall’attività razionale del soggetto.
Dio come garante dell’evidenza
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